mercoledì 10 luglio 2013

La Dolce Vita



Io ho visto alcuni film italiani, di cui tre film del regista Federico Fellini,e il mio film preferito di lui si chiama La Dolce Vita.  L'ho visto per la prima volta quattro anni fa, quando io avevo diciassette anni.  Mi è piaciuto il film ma devo vederlo un' altra volta perchè è molto complicato e difficile da capire.  Mi sono piaciuti gli attori, specialmente Marcello Mastroianni, l'attore che interpreta il protagonista.  Il suo carattere, si chiama Marcello Rubini, è facilmente riconoscibili per gli spettatori, e questo è importante perchè noi seguiamo le sue avventure a Roma per una settimana.  
Mi è piaciuto anche il modo in cui il film è girato; molte scene sono di notte, e la città di Roma è interessante e bellissima nel film.  Benchè ero molto confuso mentre stavo guardando alcune parti, questo non è un elemento negativo.  Mi piace i film con molti livelli perchè io posso trovare qualcosa di nuovo ogni volta che li guardo, e credo che questi film siano più soddisfacenti. 
La Dolce Vita rappresenta alcuni aspetti della cultura italiana, ma sopratutto mostra le vite dei cittadini ricchi perchè il film parla di un giornalista che segue persone famose.  Io consiglierei a uno studente che è interessato al cinema perche è un film molto importante e ben fatto.  Non necessariamente consiglierei a uno studente che sta provando a imparare della cultura perchè, per la maggior parte, mostra solo la vita notturna delle persone ricche che vivono in città.  Ma è lo stesso un film molto buono!

La scena famosa alla Fontana di Trevi:



--Adrian Gronseth

Il Cinema Paradiso

Il Cinema Paradiso 
Regista: Giuseppe Tornatore 
Per la mia classe di cultura italiana, ho visto il film Il Cinema Paradiso.  E’ stato il mio film preferito che ho guardato in classe. La storia del film e romantica, nostalgica e sentimentale. Il film esplora le esperienze di Toto, il protagonista, dall’infanzia all’età adulta. Toto abita a Giancaldo in Sicilia ed è voluto diventare un proiezionista come Alfredo nella Cinema Paradiso. Nella storia il cinema è importante per la città, ed è uno spazio per la socializzazione. Alfredo non vuole Toto a diventare un proiezionista però quando Alfredo è coinvolto in un incendio e diventa cieco, finalmente Toto può diventare proiezionista. Il resto del film implica amore e cinema ed è molte triste. Mi è piaciuto il film molto, specialmente la scene finale. Il film mi ha fatto piangere.   

Nel film, ci sono molti aspetti della cultura italiana. Per esempio, impariamo come la società è cambiata dopo la seconda guerra mondiale. Mentre Toto stato crescendo la società è associata con la chiesa. La chiesa censura i film e elimina le scene romantiche, e questo rappresenta il controllo della Chiesa sulla società. Dopo la seconda guerra mondiale, quando Toto è un adulto, la società è diventata moderna. Il cinema è diventato Il Nuovo Cinema Paradiso ed è privatizzato. La chiesa non ha più forte controllo e la società è libera. La trasformazione della società e parallela della variazione del cinema. Il film è perfetto per uno studente interessato alla cultura italiana.      

                    Ecco una scena divertente del prete che censura le scene nei film! 



- Kristie Reynolds

sabato 6 luglio 2013

Gli Italiani di seconda generazione

SIAMO NATI IN ITALIA ...  
E PERCHE' NON SIAMO ITALIANI?!?

Una delle questioni che recentemente è al centro di molti dibattiti [in sedi istituzionali e non] è quella della difficile situazione dei bambini e ragazzi nati in Italia da genitori stranieri ai quali non viene riconosciuta la cittadinanza italiana.

Per adesso infatti in Italia, come in molti altri paesi europei, vige il così detto  Ius Sanguinis  termine latino che letteralmente significa "legge di sangue" e che in pratica indica l'acquisizione di una certa cittadinanza solo se almeno uno dei nostri genitori ne è in possesso. 

I forti flussi migratori verso l'Italia e la conseguente, sempre più massiccia, presenza di bambini nati qua ma di fatto "senza nazionalità" hanno portato a discutere e a dibattere su una legge ormai non più rappresentativa della realtà sociale del nostro paese promulgata oltre 100 anni fa [Legge N.555 del 13 giugno 1912].

Ecco alcuni articoli, se sei interessato ad approfondire questa tematica:
O guarda questo  VIDEO  realizzato da "Le Iene" un programma TV molto noto e apprezzato in Italia.

Questa attuale e complessa situazione è anche al centro di un recentissimo film italiano ambientato nella periferia di Firenze: "STA PER PIOVERE".
Il protagonista, Said, è un giovane di 26 anni nato e cresciuto in Italia da genitori algerini che improvvisamente si vede costretto a "tornare" in un paese non suo ...

Guarda il trailer e rispondi alle domande sotto:



giovedì 4 luglio 2013

Un po' di esercizi!

IL TEST SI AVVICINA ... 


Ecco QUI alcuni esercizi e QUI le chiavi!!
Ed ancora QUI e QUI!!

Buono studio!!!

domenica 30 giugno 2013

Il Made in Italy

IL MADE IN ITALY
STA SCOMPARENDO?

Quando parliamo di Made in Italy siamo soliti pensare (tra le tante cose) a capi di abbigliamento di prestigiosi stilisti, automobili sportive impossibili da non notare, prodotti alimentari di alta qualità riconoscibili e acquistabili in tutto il mondo.

In questo momento di grave crisi economica molti settori si sono dovuti adeguare alle nuove esigenze dei mercati e anche i prodotti Made in Italy ne sono inevitabilmente stati coinvolti.

Dall'inizio dell'anno sono state costrette a chiudere (e quindi a licenziare il proprio personale) più di 4000 aziende italiane e si attesta intorno al 36% la disoccupazione giovanile.

Se ti interessa approfondire le tue conoscenze ecco alcuni articoli:

- Il Made in Italy alimentare: contro la crisi qualità e innovazione 

- Meno brand e moda: la mappa del nuovo Made in Italy
 
- All'estero vendita record di spumante + 20%

Nonostante questi preoccupanti dati pare esserci un incredibile paradosso ...  secondo molti artigiani il Made in Italy è destinato a scomparire non tanto per la crisi economica quanto per la mancanza di giovani a cui insegnare mestieri ad alta specializzazione (falegnami, pasticceri, sarti, orologiai, calzolai ... )
Benché il numero degli inoccupati sia in costante crescita molti sarebbero i posti vacanti per professioni di questo tipo per i quali si presentano pochissimi candidati. 

Se vuoi approfondire  leggi qui l'articolo.

E a proposito di calzolai, ecco un'iniziativa interessante e divertente per avvicinare grandi e piccoli al mondo dell'artigianato calzaturiero. Il Museo Ferragamo di Firenze dall'aprile scorso ospita infatti una mostra intrisa di fantasia e realtà, di storia e leggenda dal titolo Il calzolaio prodigioso. Fiabe e leggende di scarpe e calzolai.


venerdì 28 giugno 2013

ECCO ALCUNI 
ESERCIZI EXTRA!!
Clicca sull'immagine sotto
 


Buon lavoro!!!

giovedì 27 giugno 2013

RIFLESSIONI SUL 
VOLONTARIATO
Dopo aver avuto la grande opportunità di visitare le sale, l'oratorio e il Museo della più antica associazione di volontariato nel mondo, la Venerabile Arciconfraternita della  Misericordia di Firenze,  abbiamo deciso di fare un sondaggio per le vie di Firenze al fine di capire meglio cosa i cittadini pensano del volontariato e della beneficenza.
I risultati di questa inchiesta e le parole della Sig.ra Giorgia, che ci ha gentilmente accompagnato nella visita, ci hanno permesso di fare importanti riflessioni sulla necessità di una partecipazione attiva ai problemi della comunità e di interrogarci sul nostro ruolo di cittadini del mondo.


 



"Noi e il volontariato"
di Gwen, Tim e Kristie

La Misericordia e' una delle vecchie istituzioni di Firenze. E' stata fondata nel 1200 da Pietro dal Verona chi ha creato dodici gruppi di cittadini corraggiosi. Ha creato la societa' delle fede e poi la societa' Maggiore di Santa Maria, la Societa' delle Laudi di Santa Maria Nuovo, e la Societa' Nuova di Santa Maria. Quell'organizzazione ha aiutato i bambini senza una famiglia, i malati, e i carcerati. Noi abbiamo imparato che i volontari si mettevano i vestiti rossi e poi i vestiti neri perche loro non volevano i complementi o ricevere i soldi. Trasportavano i malati o i morti all'ospedale con una zana. Durante la peste e l'inondazione auitavano i fiorentini. Dopo siamo andati al museo, abbiamo parlato con gli italiani nella Piazza del Duomo, e abbiamo fatto le domande ai volontari. Abbiamo imparato che in generale le persone pensano che gli italiani siano generosi. Abbiamo intervistato quattro persone e tre persone fanno la beneficenza. Loro aiutano i poveri in chiesa con i suoi amici e le sue famiglie. Pensano che i poveri e i senzatetto siano le persone che hanno piu bisogno a Firenze. Per migliorare la situazione, i cittadini e il governo dovrebbero dare più assistenza.